Per aiutare a comprendere meglio alcune sostanziali differenze fra la sempice copia di dati da un dispostivo e l’acquisizione forense, metto a disposizione l’estratto di una conversazione tipo con un potenziale cliente.
“Gentile XXXXXXXXXXXXXX,
La ringrazio per il riscontro e per i dettagli forniti. In merito alla Sua richiesta di riversamento dei dati (galleria fotografica e rubrica) dai tre dispositivi indicati, desidero fare chiarezza e sottoporre alla Sua attenzione alcune considerazioni tecniche e legali fondamentali per garantire che il lavoro svolto sia effettivamente utile allo scopo prefissato (il recupero di prove per un contenzioso).
- Sulla natura dei dispositivi come prova: anche se i telefoni non sono attualmente oggetto di indagine da parte delle autorità, nel momento in cui, ad esempio, le fotografie in essi contenute vengono prodotte in giudizio, esse assumono la qualifica di documento informatico. In caso di contestazione della controparte (ad esempio sulla data reale degli scatti o sull’integrità dei file), il giudice dovrà valutarne l’attendibilità.
- Rischi dell’estrazione “semplice” vs. Acquisizione Forense: un semplice riversamento “copia-incolla” non garantisce la conservazione dei metadati (data, ora, coordinate GPS originali, ecc.) e non certifica che il dato non sia stato alterato durante il passaggio.
- Secondo la Legge 48/2008, è fondamentale adottare misure dirette ad assicurare la conservazione dei dati originali e ad impedirne l’alterazione.
- Senza una copia forense certificata, la prova potrebbe essere dichiarata inammissibile o priva di valore probatorio ai sensi dell’art. 2712 del Codice Civile, in quanto non ne sarebbe garantita la conformità ai fatti e alle cose rappresentate.
Perché le prove siano solide e opponibili in sede di contenzioso, Le suggerisco di procedere con una acquisizione forense certificata anziché un semplice riversamento. Questo servizio Le fornirà anche una perizia tecnica che attesta l’autenticità dei contenuti, rendendoli praticamente inattaccabili per la controparte.
Tutto ciò premesso, a meno che non lo abbia già fatto, mi permetto rispettosamente di suggerirle la consultazione di un legale per valutare tutta la situazione, anche alla luce di quanto le ho appena esposto.”
